Frantic

Posted by ...Mr. Coo? | Posted in | Posted on 2:30 pm

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Un wixer e la sua mano magica.
Stesi su di un letto scomodo, nelle ore più profonde della notte.
Quando i termosifoni riposano già da un po' e per quanto abbiano e abbiamo vomitato aria calda, il freddo dell'inverno è più penetrante, e si fa spazio in ogni molecola della stanza.
Stesi sul fianco.
Chi verso est, chi verso ovest.
Il plantare dei piedi freddi di lei, palmo a palmo coi miei.
Le dita che si muovono appena, inconsce.
I brividi, mangiafuoco e i suoi burattini.
Unico contatto, invisibile sotto le lenzuola almeno quanto romantico al tatto.
Che ne sapete voi dell'amore?
Voi, che lo state ancora cercando nei ricordi di ieri, ormai un'era fa, e in quelli che vorreste fare vostri, e che non vi meritate nemmeno un po'.
Sottolineo nemmeno un po'.
Cercate l'amore nelle persone che vi stanno affianco, o quelle che vorreste al vostro fianco.
Lo cercate all'altro capo di una linea telefonica e nella speranza.
Ma quella stronzata chiamata amore, sta dove il fianco è adagiato nel letto.
Quella troiata chiamata amore sta nel non guardarsi in faccia, all'apoteosi dell'egoismo della ricerca d'una posizione più comoda.
Quella puttanata chiamata amore altro non è se non la cosa più bassa, apparentemente inutile, che voi possiate possedere.
Quella cosa finta che chiamate amore, che confondete con la passione e con l'unica ragione di addormentarvi in un letto vicino a qualcuno, giace sotto i vostri piedi e fu tatto, perchè ora ha già cambiato forma.

Metal Heart

Posted by ...Mr. Coo? | Posted in | Posted on 1:56 pm

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Non è sentendosi dire "hai toppato", che s'impara a non sbagliare. Come d’altronde non si impara a non sbagliare, semplicemente riconoscendo i propri errori: l'uomo non può NON sbagliare, non ne ha le conoscenze e/o capacità.
L'uomo ha solo un destino: vivere fino alla sua morte e per tutto il tempo concessogli, vivere sbagliando qualsiasi cosa.
L’uomo è l’universo che lo circonda, il nero in background al pianeta in cui vive: un grosso punto interrogativo, un errore della natura, una combinazione sbagliata delle proporzioni di quelle stesse sostanze che gli servono a sopravvivere:

Acqua, proteine, grassi, sali, carboidrati e vitamine.

Magari fossimo figli di un preservativo rotto, siamo molto peggio. Avidità, competizione e invidia stanno a noi come alla società che ci siamo creati intorno. Solo alcuni degli elementi della proporzione che non ci scrolleremo mai di dosso, ineluttabile conseguenza del nostro sbagliare, giorno per giorno, sempre e comunque.
...detto ciò, se proprio vuoi fingere a te stesso di poter cambiare o addirittura cambiare il mondo, di potercela fare, e, soprattutto, se proprio senti l'esigenza di sbandierarmelo in faccia: smettila con le puttanate sull’amore e la gioia di vivere e prova, piuttosto, ad incazzarti per davvero.

Porno Quando Non Sei Intorno

Posted by ...Mr. Coo? | Posted in | Posted on 2:19 pm

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A mezza spanna dal culo, entro i tre quarti di minchia. E' da qui che tutto ha inizio. Il capitolo primo, sbobbato in una mattina qualunque, d'altro non parla se non di dr.dick alle prese con una delle sue acrobazie migliori: l'alza-bandiera. La macchina da presa inquadra dai piedi del letto (140 X 200, non uno dei più grandi e nemmeno troppo goodlooking). L'obiettivo guarda ad una pianura distorta: un blur di pigiama, lenzuola e poca luce. E nel bel mezzo della landa desolata s'innalza l'obelisco, che a mala pena sta nell'inquadratura. Ovviamente is a matter of perspective, ma vi assicuro che non è un primo piano. E la magia, il silenzio che sibila appena percepibile al microfono, si interrompe come ogni mattina, almeno 5 di queste su 7, al trillare malefico di una sveglia (cinesaglia acquistata non ricordo dove, digitale e again not that goodlooking). E come ogni disincanto, l'interruzione è tutt'altro che benvenuta.

Poco importa cosa sia successo ieri;
Poco importa cosa succederà domani;
Poco importa le stanze, i luoghi, le persone incontrate nei sogni di stanotte:
Poco importa se in quei sogni ho scopato Eva Green;
Poco importa se sono morto volando da 301esimo piano di un grattacielo a testa in giù;
Poco importa se ho rivisto lei;
Poco importa se ho vinto la lotteria;
Poco importa se ho visto allo specchio la vita che vorrei.

Ciò che mi frega ora, il vero problema, quello esistenziale, quello che conta davvero, è svegliare i soldatini e fargli ritirare il pennacchio: vorrei evitare di finire come l’ultima volta, quando non sono riuscito nemmeno ad entrare nei jeans. La vicina ha apprezzato though. Per farlo non ho mille modi, ma qualcuno. La scelta pende sul come mi sveglio. Come mi son svegliato? Decisamente male, direi: decisamente male. Una sega? Inopportuna, anche se però potrebbe far bene al morale. Nah. Di pisciare poi, non se ne parla. Non ancora. Niente stimoli. Se non mi facesse male la spalla lo prenderei a pugni. Ma un po' per il troppo rispetto che ho per entrambi, un po' per la spalla che non so cosa cazzo abbia... Non mi resta che lei, ultima spiaggia. Disgustoso, a prima mattina. M. ti ucciderei per avermi dato quest’idea di merda. Devo pensare a lei, la tizia che pulisce i cessi a lavoro. Alla sua magliettina sudata con su scritto "Cleaning Staff", che la prima volta avevo letto "Cleaning Stuff" e guardando quello che faceva mi assaliva il terrore di toccare qualsiasi cosa. Per lo meno staff ti da il beneficio del dubbio: forse il suo ruolo non è pulire, ma bensì sporcare? Insomma una semplice pedina di quest'economia sana che quando non può creare nuovo lavoro, se lo inventa! Alle sue ascelle pezzate e la puzza scurrile. E nell'estasi del politically uncorrect. Ecco rombare il suono delle fanfare. La bandiera si affossa, e il resto, inversamente proporzionale, si alza.