Survival
Posted by ...Mr. Coo? | Posted in Jägermeister | Posted on 12:24 am
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Mi piacerebbe poter fare un quadro della situazione, ma sto cercando di smettere e devo dire che mi vien meglio di quando qualche mese fa sono tornato a casa con un pacco vuoto di cerotti dosa-nicotina. Ricordo fu un giorno raro, uno di quelli tutto all'insegna del cazzeggio. Ero partito presto la mattina, avevo ancora la vecchia punto color canna di fucile. Sveglio alle otto, mezz'ora dopo ero in sosta al benzinaro vicino casa fare il pieno di broda, sigarette, bottiglietta di whiskey e caffetakeaway. Appena salito di nuovo in macchina, senza nemmeno accorgermene mi ero già messo in viaggio senza meta, lasciandomi alle spalle dapprima Berlino Est e poi cominciando a fare il possibile per perdermi nell'ovest: opera non riuscita a causa del traffico; avevo finito la collezione di bestemmie e io senza denigrare qualche santo, imbottigliato, non ci so stare. Il caffé corretto jackdaniels era finito nel frattempo e con se si era portato via le prime due o tre sigarette. Cercando di evitare le file infinite e infinitamente calme di auto, avevo preso una via che non so come mi consegnò direttamente all'A100 - richtung "laggiù oltre l'enclave". Quel giorno rifeci benzina a Frankfurter Oder, Cottbus, Dresden, Leipzig, Görlitz e somewhere else, che a differenza delle altre non è comprovabile dai ticket dei parcheggi a pagamento. Le sopracitate sono bene o male, tanto o quanto, più o meno, tutte vicine al confine con la polanchia. La prima cosa che mi chiesi fu: "che cosa ci può fare un fumatore dalle parti dei vicini a basso costo?". A parte cercare figa, una di quelle pseudo russe che fino ai 25 non le batte nessuno e poi implodono nei loro chili di troppo, va a comprarsi un paio di stecche di sigarette, no? Peccato il portafoglio fosse scarico e il bancomat maleaccetto. Mentre ricontavo gli ultimi 3 euro e qualcosa davanti ad una farmacia, mi ricordai che qualche ora prima ero uscito di casa solo per comprare dei preservativi. Dopo essermi chiesto ancora che cazzo ci facessi allora a 500 kilometri da Berlino, mi posi l'ultima: "anche le farmacie saranno economiche da queste parti?" Entrai, mi guardai intorno. Offerta speciale: vuoi smettere di fumare? Tre ore dopo mi risvegliai sulla teufelberg con il braccio tappezzato di cerotti dosa-nicotina e a prima cosa che feci fu cercare tra le cicche spente nel posacenere della punto qualcosa ancora commestibile per i miei polmoni...
(segue qualcosa scritto a mano sullo scontrino di una farmacia polacca)
Sto cercando un incipit. Abbiate fede, che presto lo troverò. Ho donne, viaggi e berlino a tu per tu. Le prime mi guardano di sbieco perché non riesco a non fissar loro il seno. Il seno di una donna: le tette, le boobs, le bocce, le pere, le coppe, le bombe. L'antistress più funzionale mai inventato? Fanculo a chi le ama grandi quanto una latteria, mamma ha smesso di mandare a prendere il latte. Fanculo a chi le ama piccole, a meno che non si tratti di Luca, ch'era gay e che piano prova a "guarire". Ode a chi ama la normalità. Processo penale a chi se le rifà: piccole - grandi - normali. L'uomo si accontenta, ci mette un po' e alla fine si accontenta. L'uomo è programmato per accontentarsi e per non riuscire a distogliere lo sguardo davanti ad un paio di belle tette. Donne: compatite - non condannate. Che viaggi! Berlino? Berlino è stata per lungo tempo un cancro. Berlino è molle. A Berlino la vita è decisamente raggiungibile, accomodante, ma non va mai oltre un certo limite. A Berlino gli estremi diventano la norma e la norma non trova più sfogo. Oggi ho cercato disperatamente la norma, a Berlino non ci sono le colline. Ho preso l'auto. Ho corso. Dappertutto e in direzione montagna del diavolo, teufelberg: un cumulo di macerie divenuto forse l'unica altura. Adesso è buio, ho corso. Ho raggiunto la cima affannato. E' buio. Guardo in giù e vedo Berlino illuminata nel buio. Quant'è normale.
(segue qualcosa scritto a mano sullo scontrino di una farmacia polacca)
Sto cercando un incipit. Abbiate fede, che presto lo troverò. Ho donne, viaggi e berlino a tu per tu. Le prime mi guardano di sbieco perché non riesco a non fissar loro il seno. Il seno di una donna: le tette, le boobs, le bocce, le pere, le coppe, le bombe. L'antistress più funzionale mai inventato? Fanculo a chi le ama grandi quanto una latteria, mamma ha smesso di mandare a prendere il latte. Fanculo a chi le ama piccole, a meno che non si tratti di Luca, ch'era gay e che piano prova a "guarire". Ode a chi ama la normalità. Processo penale a chi se le rifà: piccole - grandi - normali. L'uomo si accontenta, ci mette un po' e alla fine si accontenta. L'uomo è programmato per accontentarsi e per non riuscire a distogliere lo sguardo davanti ad un paio di belle tette. Donne: compatite - non condannate. Che viaggi! Berlino? Berlino è stata per lungo tempo un cancro. Berlino è molle. A Berlino la vita è decisamente raggiungibile, accomodante, ma non va mai oltre un certo limite. A Berlino gli estremi diventano la norma e la norma non trova più sfogo. Oggi ho cercato disperatamente la norma, a Berlino non ci sono le colline. Ho preso l'auto. Ho corso. Dappertutto e in direzione montagna del diavolo, teufelberg: un cumulo di macerie divenuto forse l'unica altura. Adesso è buio, ho corso. Ho raggiunto la cima affannato. E' buio. Guardo in giù e vedo Berlino illuminata nel buio. Quant'è normale.
...era la prima volta che mi spingevo in alto col buio, come invece facevo spesso laggiù. Le luci della città hanno estirpato il cancro. Berlino continua a essere molle, ma almeno ora ne sono coscente. Ode a te, Torino... Oggi mi sei mancata molto meno. Ode a te. Dimmi, come stai?

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