Hand in Hand

Posted by ...Mr. Coo? | Posted in | Posted on 5:00 pm

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Cosa amo di me? Non lo so, ma so cosa non odio: le mie mani, per esempio. Perché non amore? Perché sarebbe piuttosto morboso, e non vado d'accordo con la morbosità. So quanto non potrei mai farne a meno e anche se ci pasticcio tanto, da sembrare che non lo dia poi così tanto a vedere, sono forse la cosa a cui tengo più nel mondo. Sarà per questo, poi, che loro odiano me. Come i figli coi propri genitori. Ma forse odiano soltanto i troppi caffè con cui rischiano sempre e malvolentieri di scottarsi, odiano l’odore acre delle sigarette e il graffiarsi sulle ruote zigrinate degli accendini. Odiano sudare su di un cambio, ma amano quando le faccio fendere nell’aria, odiano soffocare nei capelli, ma amano sistemarli e odiano incontrare il mio viso perché lo fanno soprattutto quando piango, ma amano reggerlo davanti ad un obiettivo perché pensano di sostenere il sorriso del mondo. Odiano potersi incontrare sempre più raramente con le altre mani, quelle degli altri e odiano non essere amate perché troppo normali. Amano saltellare sulla tastiera, veloci, sicure. Si divertono e sono orgogliose di se stesse, come fossero le mani di una famosa pianista. Amano spingere, toccare, cliccare. Amano puntare verso il cielo, involontariamente, a pochi passi dal naso, quando parlo. Amano sempre meno puntare verso gli altri, ma si rendono conto che a volte è proprio necessario. Le mie mani sono piene di desideri e convinzioni: dovresti vederle quando stringono i libri, dovresti vedere come li accarezzano; chissà cosa ci troveranno mai in tutta quella carta. Le mie mani sono scolpite dalla penna, perché hanno imparato a esserne un tutt’uno: cercano ogni giorno di dirmi che sono mani da scrittrice e io questo non riesco proprio a odiarlo.

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