My love is bold
Posted by ...Mr. Coo? | Posted in Jack Daniel's | Posted on 3:56 pm
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Oggi mi va di assecondare il trend del cazzo di moda tra i blogger, quelli più e meno seguiti del mondo: vomitare in faccia a chi legge un curriculum vitae sul mio privato. Ci si sente in bisogno di rompere i coglioni e fottere qualche riga di più allo spazietto che ogni provider ci dedica sotto il nickname. Per quanto mi stia sul cazzo questo lato di me, ho deciso di non poterne fare a meno. Sono curioso di vedere come mi presento nero su bianco, ma soprattutto di tradire le aspettative di chi ha sempre creduto di conoscermi o più semplicemente chi vorrebbe farlo.
Parto dal presupposto che chi sono oggi, difficilmente sarò domani e questo basato sul fatto che chi sono oggi, non sono mai stato. Bella presenza (compresi i difetti fisionomici, per esempio il profilo del viso imperfetto), ottimo amatore e logorroico quanto basta. Mi destreggio fa massime da saggio, alle quali ovviamente non credo fino in fondo, ma che suonano comunque bene. Parlo agli altri in un linguaggio indecifrabile e mi atteggio come se fosse normale capirmi: mi piace la faccia da cazzo che fanno quando invece non assimilano e si sentono a disagio nel farmelo notare, mi piace quando danno libere interpretazioni su quello che dico e godo nel poter chiedere “mi stai mettendo in bocca parole che non ho detto?”. Ero un ragazzo in perenne cerca di figa, ora sono innamorato di tutte le donne almeno quanto ne amo una sola. Sogno una collezione di ragazze che superi quella dei Beatles, Ac/Dc e Bob Dylan (le più complete della mia credenza). Un sogno, nemmeno uno di quelli che voglio che si avverino a breve. In fondo mi sta bene anche così. Sono, sono decisamente, sono ineluttabilmente attratto dalla vita. Sono volgarmente attratto dalla mia vita, e mi piace parlarne in modo volgare. Sono volgare, scurrile e in crociata permanente contro la fede, il credo, dio e tutte quelle puttanate lì. In primis, perché per tanta, troppa, gente è un offesa così facile! Secondo, perché non ci credo veramente e qualora un dio esistesse davvero, mi adopererò tutta la vita a fargli girare talmente tanto i coglioni da dimenticarsi di me.
Sono una contraddizione che cammina su tre gambe, la sinistra, la destra e il mio cazzo. Un giorno la pensò così e non mi vergogno di sputtanare tutta la teoria in quello dopo. Chi fa le paternali sulla coerenza, lo considero un perdente. Non oso immaginare la mia vita rinchiusa entro mura concettuali alzate da me stesso, e con le regole della società civile ci vado ancora meno d’accordo. Mi piacciono le auto belle, nuove e scattanti. Non sputo sui soldi, non trovo sbagliato vantarsene quando si hanno: l’unica cosa che non si deve mai fare è cercare di offrirmi la cena, se proprio devi sempre e solo da bere. Non ho paura di averne pochi di soldi, e non mi sono mai sbattuto più di tanto per averne tanti. Penso di avere ancora tanto tempo davanti per far chiarezza su questo punto. Ancora per un po’ guadagnerò più del 50% dei miei coatenei, domani chissà: il concetto è “non me ne frega un cazzo”. So scrivere a istinto e faccio continui errori grammaticali e/o stilistici, sono uno di quelli che salva senza rileggere e si accorge, a volte troppo tardi, che avrebbe potuto fare meglio. E’ così che mi piace, così come la maggior parte delle scelte fatte nella vita ultimamente. So di stare sul cazzo a tanta gente, lo faccio a posta e se fosse il contrario ci rimarrei male, ma so anche di essere amato da tanta gente e a loro, solo a chi mi ama, mostro anche la parte migliore di me che è… beh, amami e ne riparliamo.

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