I just don't know what to do

Posted by ...Mr. Coo? | Posted in | Posted on 1:34 am

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Non crederete mica mi faccia problemi ad ammettere quanto sono stronzo? Se è così vi avverto: avete sbagliato tutto sul mio conto. Ovviamente quando metto in contatto il sopracitato aggettivo e la mia persona, mi riferisco ad una in particolare delle tre grandi categorie di stronzi che popolano il nostro pianeta (non escludo poi che ognuna di queste presenti varianti o combinazioni plausibili e soprattutto infinite, ma tenderei a non complicare troppo le cose). A conti fatti noterete anche voi che si risale sempre e comunque a quei tre grandi gruppi:

1. Chi stronzo lo è (che va per la maggiore);
2. Chi lo stronzo lo fa perché per necessità;
3. Chi lo stronzo lo fa per piacere.

Volete che passi agli esempi pratici? Vediamo...

Convenite con me che nella prima categoria possiamo infilarci senza ombra di dubbio almeno l'80% della classe dirigente e/o quella arrancante nelle retrovie della politica italiana? Ovviamente tra quelli, come prima precisato, ci sono gli stronzi viziati dallo stipendio vomitevolmente troppo esoso, gli stronzi che non si rendono ancora conto che il mogano delle aule parlamentari dovrebbero sostituirlo con quello delle loro bare, gli stronzi che vivono, pensano e governano ogni giorno sempre e solo assecondando la loro patetica mente criminosa... Insomma, e così via.

Passiamo a chi lo fa per necessità? Vediamo...

Il Papa per esempio. E' tutta una farsa, cosa pensate? Secondo voi quel vecchiaccio se le pensa davvero la notte le cazzate che dice? Ma va... Lui è il classico stronzo per necessità, variante: lo richiede il suo ruolo. Lui deve apparire stronzo al mondo laico per tenersi strette le sue pecorelle smarrite e poi tramare in "santa pace" quanto e quando se le inculerebbe volentieri senza preservativo. Non ci avevate mai pensato?

Ma vieniamo alla categoria migliore, nonché quella di cui faccio parte. Gli stronzi per piacere, che poi si suddividono a loro volta con quelli che lo fanno per piacere agli altri o quelli che lo fanno per piacere personale e quest'ultimi ancora per il piacere personale che provano nell'offendere gli altri o il piacere personale nel sentirsi a loro modo diversi dagli altri.

Un'identikit preciso del mondo di cui faccio parte non ve lo do, tanto lo si sa già. Quello che mi premeva trasmettere con questo sproloquio era il dare addito alla gente che in fondo pensa agli stronzi come i deboli della società, gli impediti, gli inetti, i vinti... Dare addito a questa gente di confermare ancora una volta le proprie teorie. Perché hanno la ragione dalla loro: io, in quanto stronzo, sono un vinto. Sono un parassita della società, ma c'è una cosa che sfugge a tutta questa brava gente: non capire che alla fine a spuntarla non sono mai loro...

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